.: Compagnia della Fortezza :: UN SILENZIO STRAORDINARIO :: Sab.22 Nov. h:21.00 :: Cantiere Sanbernardo :.


.: Sabato 22 Novembre :. ore 21.00
Carte Blanche Centro Nazionale Teatro e
Carcere Volterra - Festival VolterraTeatro
Presentano

COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
in
UN SILENZIO STRAORDINARIO
Liberamente ispirato al teatro di Samuel Beckett
>> a seguire: proiezione di Mi interessa Don Chisciotte, documentario di Lavinia Baroni sulla Compagnia della Fortezza (durata: 43').
>> al termine: incontro con Armando Punzo e Placido Calogero.
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Drammaturgia e regia di Armando Punzo
con Placido Calogero
Musiche: Andrea Salvadori
Scene: Alessandro Marzetti
Costumi: Emanuela Dall’Aglio
Collaborazione artistica: Pascale Piscina, Stefano Cenci, Laura Cleri, Manuela Capece, Giacomo Trinci
Collaborazione alla drammaturgia: Maurizio Braucci
Assistente ai costumi : Silvia Bertoni
Organizzazione generale : Cantiere Sanbernardo, C. De Felice
Coordinamento: Lavinia Baroni, Domenico Netti
Amministrazione: Isabella Brogi
Direzione Tecnica: Carlo Gattai, Fabio GiommarelliDisegno Luci: Andrea BerselliSuono: Marco Ribecai


Mi interessa Don Chisciotte (di Lavinia Baroni - documentario)

Il documentario Mi interessa Don Chisciotte è stato realizzato all’interno del carcere di Volterra tra il 2007 e il 2008 ed è il risultato di molti mesi di lavoro a contatto con la realtà della Compagnia della Fortezza, la storica compagnia degli attori detenuti, diretta da Armando Punzo ed arrivata ormai al ventesimo anno di vita.
Il video nasce come il tentativo di raccontare il più possibile il lavoro di creazione che ha portato alla messa in scena dell’ultimo spettacolo della compagnia Pinocchio ovvero lo spettacolo della ragione, in modo da poter ricostruire un filo logico tramite il quale descrivere la genesi dell’opera, il modo di lavorare di Armando Punzo e la realtà della compagnia stessa.



Krapp "Il carcere come vuoto di umanità".

Un silenzio assordante inconcepibile pensando ad un prima e a un dopo si è stretto intorno a noi ci ha accompagnati per tutto l'inverno come infinito tempo sospeso di vita mi ha condotto per mano tra la sorpresa della scoperta e dell'abbandono delle voci chiassose come aspirate via da un destino inevitabile come il respiro inverso della natura maligna che in nulla crede mi ha fatto cercare le parole di un autore che potessero reggere e dar forma a quel gelo dell'anima che solo sa dar calore mai provato prima in quella stanza placenta della rinascita continua che è isola d'arte il teatro nel luogo che non si piega alla natura originaria e respinge come può come sa un silenzio assordante un silenzio assordante che urlava spaventoso presagio di vuoti dell'anima di quiete innaturale di buchi di vita di mura presenza sola per le stanze e i corridoi immaginati dismessi da qualunque desiderio come corpo in attesa tacito labirinto che cerca la sua origine e copre come un sottile velo l'orrore che basta un soffio a rimuoverlo senza piangere senza lamento senza rabbia senza le solite manifestazioni di quella vita venuta mancante Beckett per primo si è affacciato col suo volto che non sorride è seduto tra noi pochi e ci ha parlato e il suo silenzio assordante ha coperto ogni cosa con lui si sono presentati gli altri Beckett dei personaggi autore Krapp solo per il momento è rimasto ma l'inverno ritornerà ed altri forse resteranno.

Armando Punzo